La musica al tempo dei Romani
Passiamo ora alla musica Romano-cristiana
I Romani, fin dalle origini, non si dimostrarono interessati alla musica e neanche quando entrarono in contatto con i Greci ne furono mai ispirati. Anche gli strumenti non erano altro che le copie quasi identiche di quelli greci come la tuba , il liuto e la buccina. Queste erano tutte tipi di trombe adatte all’ esercito , alle parate militari, nonchè all’ incitamento dei combattenti.Mentre i Greci amavano la musica e ad essa affidavano l’ espressione dei loro sentimenti, i Romani la usavano solo per diletto e per passatempo e spesso veniva eseguita da schiavi. Durante l’ impero però la musica entrò negli spettacoli e nelle cerimonie di massa. Mentre l ‘ Impero Romano stava precipitando verso la disfatta, nelle catacombe i primi cristiani celebravano delle cerimonie di culto anche accompagnati dalla musica.

Quando venne permesso ai cristiani di professare liberamente la propria fede, la Chiesa di Roma cominciò ad istituire cerimonie religiose, riti funebri che erano sempre accompagnate dalla musica religiosa. Venivano intonati canti al Signore , poichè si era capito che la musica poteva aiutare ad esprimere emozioni ed a preparare gli animi alla devozione.Nacquero sotto il papa Gregorio I i canti Gregoriani.

Il canto gregoriano è un canto liturgico, solitamente interpretato da un coro di fedeli ed era cantato senza accompagnamento strumentale. Era affidato alle sole voci maschili , aveva ritmo libero, ma andamento lento ed aveva ovviamente il testo in latino.








